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Quesito

22 dicembre 2000 - Ho acquistato un immobile nel marzo 1999 usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa. Ho letto sul vostro sito che è possibile rivendere l'immobile prima di cinque anni senza perdere le agevolazioni fiscali, a patto che si acquisti un nuovo immobile entro un anno. Nel mio caso non si tratta di riacquisto, bensì di costruzione ex novo dell'immobile. In che modo devo comportarmi per evitare di incorrere in sanzioni ed usufruire nuovamente delle agevolazioni fiscali per la prima casa? Grazie anticipatamente.
Giuseppe Chiofalo - Alessandria

Risposta

L’art. 7,c. 1 e 2, L. 448/98 attribuisce un "credito di imposta" ai soggetti che provvedano ad acquisire, a qualsiasi titolo, entro un anno dalla alienazione dell’immobile per il cui acquisto si è fruito dei benefici 1^ casa "non di lusso"(D.M. Lav. PP. 2.8.69 e art.13 L.408/1949): ammontare del credito e modalità di fruizione sono disciplinati dai predetti commi 2 e 3. I presupposti,
pertanto,sono: un precedente acquisto agevolato; la successiva rivendita seguita dall’acquisto dal 1.1.99 a qualsiasi titolo di altra casa non di lusso entro un anno dalla vendita; la presenza delle "condizioni di cui alla nota II/bis all’art. 1 Tariffa-Parte I-all.ta al DPR n. 131/86 ". Nel caso di specie c’è una "rivendita" non seguita da un successivo acquisto entro l’anno, ma la "costruzione" di un’altra casa da adibire ad abitazione principale; in tal caso, pertanto, si è fuori della portata de citato art.7 soprattutto perché il "credito" non trova il corrispondente "debito di imposta" da diminuire. Ciò, però, non significa che il contribuente non ossa godere di "altra " agevolazione/riduzione, infatti, avendo egli venduto la casa già acquistata e venendosi a trovare in tutte le altre "condizioni" previste dalle lettere a),b),c) della predetta Nota II/bis, nel caso intraprenda la costruzione di questa nova casa (non di lusso) potrà godere della riduzione aliquota IVA di cui ai nn. 21 e 39 Tab. A –Parte II- all.ta al DPR n.633/73 sull’IVA; ciò vale sia per le fatture già emesse (in caso di appalto ecc.) sia per quelle da emettere, nonché per gli acquisti dei cd. "beni finiti" anche se i requisiti "prima casa" si acquistassero in "corso d’opera" (Ris. N. 187/E7.12.00 e C.M. 1/E/2.3.94). Non è superfluo ricordare che in tal caso il committente che voglia godere di tali riduzioni deve fare apposita dichiarazione e che non tutti i servizi e beni sono agevolati; inoltre, bisogna tenere presenti le recentissime modifiche apportate alla nota II/bis ed al n. 21 Tab A sopra citati dall’art. 33,c.12, Legge n.388/00, Fin.2001; vedasi la relativa c.m. N.1/E/3.1.2001 p. 2.5.6.
Dott.ssa Elena Spina

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